Acitrezza

Acitrezza

Acitrezza

Aci Trezza è una piccola frazione del comune di Aci Castello, in provincia di Catania, sul Mar Ionio. Questa piccola frazione deve la sua notorietà alla sua bellezza ricca di paesaggi mozzafiato.

Le ipotesi sull’origine del nome Aci Trezza sono diverse. Una prima ipotesi collega il nome a “tri pizzi” cioè tre punte riferito ai tre scogli maggiori dell’isola dei Ciclopi; un’altra ipostesi si rifà ad “acis lateritiae” una fabbrica di mattoni di Aci; un’altra ancora fa risalire le origini di questo nome a “Latruzza” che era una donna molto furba proprietaria della posada ancora esistente ad Aci Trezza. Si dice che questa posada fosse esistente già prima della fondazione del paese e che qui Latruzza ospitasse diversi viandanti e mentre questi dormivano li derubava. Ma ci sono ancora altre ipotesi che vedono il nome Aci Trezza derivare da “Trizera di Aci” ovvero una scorciatoia per Acireale e “la Treccia” in riferimento alla sistemazione degli scogli che formerebbero una treccia per l’appunto.

Ciò che attrae più di tutto ad Aci Trezza è l’isola dei Ciclopi, otto meravigliosi scogli che si circondano del fascino di un’antica leggenda. Si dice che questi scogli erano pietre lanciate dal ciclope Polifemo infuriato contro Ulisse. Questi faraglioni compaiono sugli stemmi dei comuni di Aci Castello, Acireale, Aci Bonaccorsi e Aci catena.

Poco distante dalla costa c’è l’isola di Lachea che è stata identificata come l’isola delle Capre di cui parlava Omero nell’Odissea. Ma non c’è solo la lontana letteratura che ha trovato vita in questi incantevoli posti. Anche Verga per “I Malavoglia” ha scelto questo posto per ambientare le vicende della famiglia siciliana e Visconti per “La Terra Trema”. Nelle vicinanze della Chiesa del Patrono è stata identificata la “casa del nespolo”, la famosa casa di padron ‘Ntoni dove oggi è stato allestito un piccolo museo contente oggetti della tradizione marinara e una sezione fotografica dedicata a Luchino Visconti.